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Centro Studi e Ricerche Economico-Sociali per l'invecchiamento  print this page

 

L’INRCA è l’unico, tra gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) finanziati dal Ministero della Salute, a svolgere un’attività di ricerca integrata e multidisciplinare in materia di invecchiamento e cura della popolazione anziana, adottando diverse prospettive: socio-economica, clinico-assistenziale e biologica.

Al suo interno, il Centro Studi e Ricerche Economico-Sociali per l’Invecchiamento (CRESI) conduce studi a prevalente carattere interdisciplinare, con l’obiettivo di approfondire la conoscenza del fenomeno dell’invecchiamento da un punto di vista demografico, sociale, economico e politico, ad integrazione della ricerca clinico-geriatrica tradizionale e in una prospettiva traslazionale. Tale attività di ricerca, in gran parte finanziata attraverso fondi dell’Unione Europea ma anche di committenti pubblici e privati italiani e stranieri, è diffusa tramite pubblicazioni scientifiche, consulenze e attività di divulgazione di vario tipo (seminari, conferenze etc.).

Tematiche trattate

Negli ultimi anni i ricercatori afferenti al CRESI sono stati coinvolti a vari livelli - da quello locale a quello internazionale - nello studio empirico e teorico delle seguenti tematiche: assistenza continuativa (long-term care) all’anziano non autosufficiente; supporto ai familiari caregiver (che assistono cioè parenti non autosufficienti); prevenzione di abusi e maltrattamenti in età anziana; ruolo degli immigrati nell’assistenza all’anziano; invecchiamento attivo nelle sue varie dimensioni, tra cui mercato del lavoro (tramite il sostegno ai lavoratori maturi), società civile (tramite il sostegno al volontariato in età anziana e la prevenzione delle discriminazioni basate sull’età), e altre forme di partecipazione sociale come attività formative, ricreative e culturali, etc.; uso delle nuove tecnologie a sostegno della cura e qualità della vita dell’anziano e di chi lo assiste, sviluppo dell’agricoltura sociale in favore degli anziani. 

Vai direttamente alla sezione:

Principali Progetti di Ricerca per area tematica

Assistenza continuativa all’anziano (Long-Term Care, LTC): quest’area tematica mira ad analizzare le varie sfaccettature dell’assistenza all’anziano non autosufficiente, con particolare attenzione agli aspetti socio-economici degli interventi in tale ambito:

  • Il progetto di ricerca Inclusive ageing in place (IN-AGE)” è finanziato da Fondazione CARIPLO (Bando 2017 “Ricerca Scientifica. Ricerca sociale sull’invecchiamento: persone, luoghi e relazioni”). Lo studio sarà condotto per 24 mesi a partire dal primo settembre 2018. Oltre l’INRCA, partecipano il Politecnico di Milano (capofila), l’Università Mediterranea degli Studi di Reggio Calabria, e l’AUSER. Lo studio ha l’obiettivo di analizzare i modelli di ageing in place degli anziani fragili over 75 anni, in relazione ai contesti abitativi e ai rischi potenziali di isolamento sociale e abbandono, al fine di individuare interventi utili per sostenerne la qualità della vita. Un’indagine qualitativa sarà effettuata in tre regioni italiane (Lombardia, Marche e Calabria) e in contesti diversi (urbani, rurali e metropolitani), attraverso interviste approfondite a persone anziane che vivono soli o con una badante. Saranno inoltre mappate politiche innovative per sostenere l’ageing in place e che sono già realizzate o promosse a livello nazionale. Infine, si vuole diffondere la conoscenza circa i rischi dell’ageing in place attraverso un’apposita campagna di sensibilizzazione contro la solitudine. Verranno anche proposte raccomandazioni a riguardo per le parti interessate e i responsabili politici (Pagina FB: https://www.facebook.com/InAge2018/).

  • Network europeo per la qualità ed efficienza dei costi dell’assistenza continuativa agli anziani e la prevenzione della dipendenza (2016-2018): questo progetto mira ad individuare le strategie politiche più efficaci nel ridurre il bisogno di assistenza degli anziani fragili e migliorare qualità ed efficienza del sistema di cure a sostegno degli utenti e dei loro caregivers. Tale obiettivo è perseguito attraverso l’analisi delle principali esperienze esistenti nell’Unione Europea, e la presentazione dei risultati in formato “policy-friendly”, in 5 aree tematiche: trend di disabilità; riduzione della dipendenza; caregiver informali; tecnologia e nuovi modelli di cure; integrazione e coordinamento. Cliccare qui per il sito inglese

  • ICARE4EU - Innovating care for people with multiple chronic conditions in Europe (2013-16): questo studio, finanziato dall’Unione Europea, ha mirato a mappare i programmi di cura integrati esistenti in 30 paesi europei. Ciò al fine di migliorare l’assistenza ai cittadini adulti e anziani affetti da pluripatologie croniche, utilizzando e valorizzando gli aspetti di successo dei modelli più efficaci ed efficienti (good practices) per la cura dei malati cronici in Europa (sito in inglese e brochure in italiano);

  • AIDA - Advancing Integration for a Dignified Ageing. Fostering the integration of social and health services in LTC (2012-13): progetto finanziato dall’Unione Europea, il cui principale obiettivo era rafforzare l’integrazione sociosanitaria dei servizi rivolti agli anziani fragili e secondariamente analizzare le possibilità di estendere ad altri contesti europei il sistema SINA (Sistema Informativo sulla Non Autosufficienza), già sperimentato in 12 regioni italiane. Il progetto ha dato vita a due documenti: l’”Album delle buone prassi di integrazione sociosanitaria in Europa” e le “Linee guida sociosanitarie”, entrambi disponibili al sito del progetto in più lingue;
     
  • EURHOMAP - Mapping professional home care in Europe (2007-10): finanziata dall´Unione Europea, questa ricerca ha condotto una mappatura dell'assistenza domiciliare professionale in 30 paesi europei, raccogliendo informazioni su organizzazione e offerta, costo e finanziamento, categorie di utenti e relativi bisogni, politiche e trends (sintesi in inglese).

Supporto ai familiari caregiver (vedi sotto anche la sezione sulle nuove tecnologie): quest’area tematica si focalizza sulle esigenze dei famigliari impegnati nella cura informale di un anziano non autosufficiente e sui servizi di supporto loro dedicati:

  • Study on consequences of the COVID-19 outbreak on informal carers and carer organisations across Europe (2020): questo studio, finanziato da EUROCARERS, ha lo scopo di: mappare e analizzare l’impatto della pandemia COVID-19 sui caregiver informali e sulle circa 70 organizzazioni di assistenza informale aderenti a EUROCARERS attraverso una survey online europea; identificare eventuali buone pratiche e modelli di sostegno all’assistenza informale sviluppati dalle organizzazioni di assistenza in risposta all’emergenza pandemica COVID-19; fornire linee guida ai responsabili politici e alle organizzazioni che si occupano di assistenza per gestire questo evento critico.
  • Entwine - Network Europeo per la Formazione sulle Cure Informali (European Training Network on Informal Care) (2018-2022): questo progetto, finanziato dal programma Horizon2020 nell’ambito del bando “Marie Sktodowska – Curie Innovative training Network (ITN)” (Grant Agreement n. 814072), prevede una collaborazione tra l’INRCA e il Dipartimento di Scienze Economiche e Sociali (DISES) dell’Università Politecnica delle Marche (UNIVPM), per lo svolgimento di attività di ricerca da parte di due dottorandi, finanziati dal progetto, in relazione alle due seguenti tematiche: “Opportunità e sfide inerenti il lavoro di cura svolto da migranti a supporto dell’assistenza informale” (Oliver Fisher); e “Servizi di supporto online per caregiver informali: aggiornamento della piattaforma europea InformCare” (Alhassan Hassan). Per informazioni in inglese consulta il sito del progetto Entwine: https://entwine-itn.eu/.
  • ME-WE- Psychosocial Support for Promoting Mental Health and Wellbeing among Adolescent Young Carers in Europe (2018-2021): il progetto, che coinvolge 7 paesi europei, è finanziato dal programma comunitario "Horizon 2020". L'obiettivo del progetto è quello di mappare gli adolescenti europei (15-17) che si occupano di familiari e/o amici in età avanzata e/o con disabilità e di identificare i loro bisogni, al fine di progettare una formazione per aumentare la capacità di recupero degli adolescenti e pianificare i servizi socio-sanitari che li sostengono durante l'assistenza. L'INRCA si concentrerà sui giovani che si occupano dei familiari anziani in Italia e in tutta Europa, al fine di contribuire al miglioramento delle modalità di assistenza e dei servizi per gli anziani e i loro giovani assistenti. Clicca qui per il sito web del progetto.
  • Gestione dell'incontinenza urinaria in pazienti anziani (2015): indagine di tipo qualitativo che ha approfondito i bisogni e le aspettative degli anziani con incontinenza e dei loro caregiver, e le criticità a livello sistemico (rapporto finale). Nel 2016 è stato inoltre svolto un ulteriore studio quantitativo, sempre finanziato da SCA, per rilevare appropriatezza ed efficacia del processo di distribuzione degli ausili assorbenti e il suo impatto sulla qualità di vita dei caregiver familiari;
  • Quality of life in caregivers of dependent people affected by incontinence in Europe (2010-11): studio condotto per EUROCARERS (la federazione europea delle organizzazioni che sostengono i caregiver informali) sulla qualità della vita dei familiari che assistono persone anziane affette da incontinenza in quattro paesi europei (rapporto comparato finale);
  • Carers@work (2010-11): progetto finanziato dalla Fondazione Volkswagen, volto ad individuare - in 4 Paesi europei tra cui l’Italia - le migliori strategie per sostenere i lavoratori che cercano di conciliare il proprio impegno professionale con l'attività di assistenza informale a un familiare anziano non autosufficiente (dettagli in inglese);
  • EUROFAMCARE (2003-07): uno dei più estesi ed approfonditi progetti di ricerca finanziati dall’Unione Europea in materia di servizi di supporto ai caregiver familiari di anziani non autosufficienti (articolo in inglese).

Prevenzione di abusi su persone anziane: scopo di quest’area è l’analisi del fenomeno dei maltrattamenti e delle negligenze a danno di persone anziane nelle loro varie forme, al fine di individuare le migliori strategie per prevenirli:

  • TAM TAM- Servizio per la segnalazione telefonica di episodi di abuso e maltrattamento su anziani: su iniziativa e finanziamento dell’INRCA il servizio ha raccolto dal 2010 le segnalazioni di abuso a danno di persone anziane, fornendo un supporto specialistico per individuare le più idonee modalità di intervento (cliccare qui per maggiori informazioni);
  • Ri-Generiamoci (2012-13): tale ricerca-azione, auto-finanziata dall’INRCA, ha promosso la solidarietà intergenerazionale nel settore della cura, quale elemento essenziale per prevenire il fenomeno degli abusi sugli anziani, coinvolgendo studenti di terza media, che hanno interagito con anziani in strutture protette e centri diurni del Comune di Ancona, sostenuti dai volontari dell’AVULSS e dell’AUSER (sintesi e report finale);
  • ABUEL (2008-10): studio condotto per conto dell’Unione Europea sulla prevalenza del fenomeno dell’abuso contro persone anziane nelle sue varie forme (psicologico, fisico, sessuale, finanziario e da abbandono) condotto in sette realtà urbane di altrettanti Paesi, tra cui la città di Ancona per l’Italia (report italianoreport inglese).

Invecchiamento attivo: questo ambito approfondisce la conoscenza di come favorire il benessere e la buona salute nel corso dell’invecchiamento, esaminando diverse aree tematiche, come quelle del lavoro in età matura, del volontariato e della longevità attiva in ambito rurale:

  • Invecchiamento attivo nella Regione Marche (2019-): la Legge Regionale 1/2019 “Promozione dell’Invecchiamento Attivo” assegna all’IRCCS INRCA (articolo 5) il compito della valutazione delle azioni e degli interventi previsti. L’IRCCS INRCA è anche rappresentato al “Tavolo regionale permanente per l'invecchiamento attivo” previsto all’articolo 4 della legge. Il Tavolo ha il compito di esprimere pareri e proposte sulla pianificazione degli interventi e sul “programma annuale sull’invecchiamento attivo” previsto all’articolo 3, oltre a quello di monitorare lo stato di attuazione della legge. Tra i primi compiti dell’istituito Tavolo, quello di determinare lo stato dell’arte che caratterizza la Regione Marche in quanto a politiche e interventi in materia di invecchiamento attivo. Così da poter pervenire, basandosi sui risultati di tale studio, alla redazione e all’implementazione del primo “Programma annuale sull’invecchiamento attivo”. Link: LEGGE REGIONALE 28 gennaio 2019, n. 1 – Promozione dell’invecchiamento attivo

  • Coordinamento nazionale partecipato multilivello delle politiche sull’invecchiamento attivo: si tratta di un progetto triennale (2019-2022) come da accordo tra Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Politiche della Famiglia (DIPOFAM, ente finanziatore) e l’IRCCS-INRCA. La partnership coinvolge come membri del team, anche rappresentanti del Ministero del Lavoro e dell’INAPP. Il progetto si propone di creare un coordinamento nazionale partecipato multilivello delle politiche a favore dell’invecchiamento attivo. Coinvolgendo in maniera partecipata tutti gli stakeholders (referenti istituzionali nazionali e regionali, referenti della società civile sia a livello nazionale che regionale), in tutte le sue varie fasi, il progetto si propone un percorso in 5 fasi principali. Partendo da un’analisi dello stato dell’arte in merito alle politiche sull’invecchiamento attivo a livello nazionale e regionale (fase 1), verranno elaborate delle linee guida per favorire il policy making e l’implementazione delle politiche in questo ambito (fase 2), anche basandosi sulle buone prassi identificate. L’obiettivo è sarà poi quello di individuare una o più possibili aree di intervento per migliorare lo status quo nei vari contesti geografici anche sulla base dei risultati dall’analisi dello stato dell’arte (fase 3) e quindi quello di avviare il processo di implementazione di politiche inerenti l’invecchiamento attivo utilizzando le linee guida (fase 4), monitorando l’evolversi della situazione (fase 5). Questo percorso pilota triennale potrà essere propedeutico alla possibile elaborazione di una strategia nazionale sull’invecchiamento attivo. Links dal sito ufficiale DIPOFAM: Sito ufficiale del progetto

             Accordo di collaborazione IRCCS INRCA-DIPOFAM

             Seminario di presentazione del progetto al pubblico in occasione del Forum PA 2019   

             Riunione plenaria di avvio progetto con gli stakeholders

             Altri link:

             Presentazione del progetto nella sede europea delle Nazioni Unite in Ginevra

             Flyer progetto politiche invecchiamento attivo

  • Agricoltura Sociale Marche (ASM): il progetto (2019-2021) prevede che, nel rispetto del Modello del Laboratorio di Longevità attiva in ambito rurale (DRG 336/2016) siano realizzati laboratori per la longevità attiva, giardini sensoriali ed esperienze residenziali di co-housing per persone anziane. Il progetto si sviluppa su sette aziende agricole distribuite in tutta la Regione Marche. INRCA-IRCSS si occuperà del monitoraggio scientifico, della validazione e pubblicazione dei risultati ed organizzerà il convegno conclusivo. Inoltre, seguirà la rendicontazione di tutto il progetto. Dal punto di visto del monitoraggio scientifico, lo scopo di questo studio è quello di documentare i cambiamenti in parametri di esito selezionati, tra cui la qualità della vita, le relazioni sociali, la partecipazione alle attività laboratoriali e la soddisfazione degli utenti, l'attività fisica. La raccolta dei dati si svolge tramite un protocollo di ricerca ad hoc, somministrato ad  un campione di anziani che prenderanno parte in modo continuativo alle attività proposte, caratterizzate nella loro modalità di realizzazione dal paradigma del modello di agricoltura sociale a favore della longevità attiva. Link di progetto e Pagina Facebook di progetto

  • Criteria-specific analysis of the Active Aging Index results in Italy (2018): questo progetto, coordinato dall'INRCA, è finanziato dalle Nazioni Unite. Il suo obiettivo generale è quello di studiare la tendenza italiana in termini di invecchiamento attivo, sulla base dell'uso dell'Active Ageing Index, per analizzare gli sviluppi in questo campo tra il 2007 e il 2016. Lo studio include un'analisi dell'invecchiamento attivo basata su alcune caratteristiche della popolazione anziana come il sesso, l'area geografica, il livello di istruzione, il luogo di vita, ecc. Link al rapporto in inglese
  • Be the Change (2016-2018): è un progetto finanziato dall’Unione Europea (Programma Erasmus+), condotto da un consorzio internazionale coordinato dall’INRCA, che si rivolge ad imprenditori maturi (con più di 50 anni) ed a giovani disoccupati che sono fuori dai circuiti formali della formazione (i cosiddetti NEETs). Esso ha l’obiettivo di produrre delle Linee Guida Europee per la validazione di competenze acquisite in ambiti formativi non-formali. A tal fine verrà ideato e sperimentato un pacchetto formativo per imprenditori over 50 e ragazzi basato sui metodi dell’apprendimento intergenerazionale. Le competenze acquisite durante i corsi saranno misurate per valutare l’efficacia degli stessi;
  • Senior Social Entrepreneuring (2016-2018): il progetto è finanziato dall’Unione Europea (Programma Erasmus+) e condotto in sei Paesi (coordinato dal Comune di Aarhus, Danimarca), poggia sui concetti di innovazione sociale e imprenditoria sociale. Lo scopo principale è di orientare e sviluppare le capacità delle persone mature affinché possano creare, come mediatori, nuove azioni coordinate tra diversi stakeholders per rispondere ai bisogni sociali individuati nella comunità locale;
  • Linee guida di valenza regionale in materia di invecchiamento attivo (2016): basandosi su una ricognizione di leggi e proposte di legge esistenti in ambito nazionale e regionale in materia di invecchiamento attivo, il testo propone una serie di indicazioni e raccomandazioni rivolte al legislatore regionale marchigiano, al fine dell’elaborazione ed applicazione di una legge regionale sull’invecchiamento attivo. La legge regionale “Promozione dell’invecchiamento attivo” è stata effettivamente implementata nel gennaio del 2019 (L.R. 1/2019)  (clicca qui per approfondimento 1clicca qui per approfondimento 2)
  • EWL - Extending Working Lives (2014-17): questo progetto, coordinato dall’Università di Westminster, finanziato da ESRC (Economic and Social Research Council) e svolto in partnership con organizzazioni europee, statunitensi e australiane, è focalizzato sull’estensione della vita lavorativa e le implicazioni di ciò per il mercato occupazionale, la transizione al pensionamento e la salute e il benessere degli individui.
  • Longevità attiva in ambito rurale (2014-16): finanziato dalla Regione Marche con il coordinamento scientifico dell’INRCA, questo progetto ha attivamente coinvolto diverse aziende agricole della Regione e ha previsto l’ideazione e realizzazione di servizi di promozione della qualità della vita rivolti ad anziani autosufficienti da realizzarsi in un contesto rurale (vedi articolo di approfondimento);
  • MOPACTMObilising the Potential of ACTive ageing in Europe (2013-17): attraverso questo ampio progetto, finanziato dall’Unione Europea, è stata condotta un’analisi delle principali sfide sanitarie, sociali, economiche e tecnologiche legate all’invecchiamento della popolazione, onde individuare le politiche ed iniziative più innovative ed efficaci per promuovere un invecchiamento attivo.
  • My Mind: the effects of cognitive training for elderly (2012-16): l’obiettivo del progetto, finanziato dal Ministero della Salute, è lo studio dell’efficacia del training cognitivo in un gruppo di persone anziane, sia cognitivamente sane, sia affette da Mild Cognitive Impairment (MCI) e da demenza di Alzheimer. A tal fine, è stata inoltre analizzata la relazione tra gli aspetti psicologici, biochimici, nutrizionali e sociali al fine di identificare il coinvolgimento di questi fattori nello stato cognitivo (sintesi e presentazioni);
  • ASPA Activating Senior Potential in an Ageing Europe (2008-11): questo studio è stato condotto in otto Paesi europei con il fine di identificare le migliori strategie per stimolare la massima partecipazione economica e sociale della popolazione matura e anziana, sia nel mercato del lavoro che in attività non retribuite (come il volontariato) (maggiori informazioni in inglese);
  • Employment Initiatives for an Ageing Workforce (2005-07): attraverso uno studio di buone prassi aziendali nei 27 Paesi membri dell’UE, il progetto ha prodotto una banca dati consultabile on-line di iniziative aziendali atte a favorire il miglioramento delle condizioni di lavoro in età matura. L’INRCA ha curato le attività per l’Italia e Malta (banca dati e rapporti nazionali).

Uso di nuove tecnologie a sostegno dell’anziano e di chi lo assiste: quest’area si dedica alla conoscenza dei benefici che le nuove tecnologie possono apportare in età anziana, con particolare riferimento ai servizi di supporto offerti via internet ai famigliari di anziani non autosufficienti:

  • MySoli -   Soluzioni digitali innovative per favorire la comunicazione tra gli anziani ospiti di RSA o case di riposo, le loro famiglie, le strutture residenziali e gli operatori che in esse prestano servizio (2018-2020): finanziato da fondi comunitari (POR FSE 2014-2020) della Regione Lazio nella categoria e-Health del Bando Life2020, questo progetto è incentrato sullo sviluppo e realizzazione di modelli innovativi di assistenza sanitaria e sociale basati sulle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Si propone di utilizzare le tecnologie digitali per fornire servizi socio-sanitari innovativi e migliorare quelli esistenti. Il progetto mira a ridefinire, innovandola, l’assistenza agli anziani ospiti delle strutture residenziali (RSA, Case di Riposo e simili), per contrastare la solitudine dei loro ospiti anche attraverso un migliore coinvolgimento degli operatori. All’interno di una partnership formata da Kapusons (capofila), Redattore Sociale, Fondazione Di Vittorio, Ipazia Ricerche e INRCA, il CRESI contribuisce con funzioni di consulenza e di ricerca all’indagine quali-quantitativa per identificare e realizzare le innovazioni tecnologiche previste dal progetto. Per maggiori informazioni consultare il sito: https://www.kapusons.it/lavori/mysoli.

  • Il progetto AGEWELL (Virtual coaching to support a healthy and meaningfull life of older adults and employees in their retirement process) è finanziato dall’AAL Programme, call 2018. Nell’arco di 36 mesi di attività a partire dal 1 febbraio 2019, lo studio perseguirà l’obiettivo di sviluppare un sistema di coaching virtuale a supporto di tutti quei lavoratori in prossimità del pensionamento o appena pensionati. Il progetto vede la compartecipazione di enti pubblici e privati e di ricerca da Austria, Paesi Bassi ed Italia. Sito internet http://www.aal-europe.eu/projects/agewell/

  • A4C - Apps for Carers (2016-2018): principale obiettivo del progetto finanziato dall’Unione Europea (Erasmus+) e a cui partecipano 5 paesi, è lo sviluppo di una “libreria” delle principali applicazioni e siti web in versione mobile disponibili sul mercato che offrono risorse e servizi a supporto di famigliari caregivers. La “libreria” includerà al suo interno materiale didattico specifico per ciascuna delle applicazioni selezionate che ne faciliti l’utilizzo, e sarà organizzata secondo filtri e categorie che consentano agli utenti di selezionare le risorse più appropriate alle proprie esigenze (cliccare qui per il sito in inglese);
  • INNOVAGE- Social Innovations Promoting Active and Healthy Ageing (2012-15): l’INRCA ha contribuito all‘implementazione di una piattaforma web multilingue di servizi basati su internet, oggi accessibile su InformCare, a sostegno di caregiver informali di persone anziane, in collaborazione con Eurocarers (la federazione europea delle organizzazioni che sostengono i caregiver informali);
  • CARICT-PUBL (2012-2014): questo progetto ha sviluppato un inventario di 63 iniziative on-line promosse in Europa (e alcune anche in USA) a supporto di caregiver informali di persone anziane non autosufficienti. La rassegna è stata ottenuta integrando i risultati del precedente progetto CARICT (condotto nel biennio 2010-2011), la ricerca nel web di più recenti esperienze e infine attraverso contatti diretti con studiosi e stakeholders internazionali. 

Altre iniziative

Il CRESI  ha svolto un ruolo attivo nella stesura delle linee guida per la ricerca sull’invecchiamento a livello europeo (Road Map for Future Ageing Research), emanate dall’Unione Europea nel 2011. Ha inoltre ideato e coordinato l’organizzazione della prima edizione dell’International Summer School on Ageing (ISSA), istituita nel 2012 dall’INRCA in collaborazione con le Università della British Columbia (Canada) e di Lund (Svezia). Nell’ottobre 2013 ha inoltre organizzato una Conferenza Internazionale sull'Active Ageing, che ha approfondito diverse tematiche inerenti l’Invecchiamento Attivo, grazie al contributo di relatori di primo piano a livello internazionale del calibro del Prof. Alan Walker (Università di Sheffield) e del Prof. Karl Pillemer (Cornell University). La consultazione degli interventi è tutt’ora possibile (presentazioni).

 Selezione delle pubblicazioni più recenti in lingua italiana del CRESI

(per una sintesi di quelle in lingua inglese consultare il sito di centro in lingua inglese dove si trovano anche i link ai CV dei singoli ricercatori con le rispettive pubblicazioni)

Baschiera B., Socci, M. & Santini, S. (2020). When Intergenerational interdependency gives rise to new spaces of inclusivity in Special Education. The Be the Change Project (Boosting Entrepreneurship Through Intergenerational Exchange). Formazione&Insegnamento (in press) (in italiano).

Di Meo S., Biatta S., Fogato G., Lamura G., Pezzetta S., Vivori C., Zanetti E. (2018) La formazione e il sostegno al caregiver della persona con compromissione dell'autonomia o con necessità assistenziali complesse. In: Gruppo di Lavoro Primary Health Care della Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI) (a cura di), Educare alla salute e all’assistenza - Manuale per operatori. Milano, Mondadori Editore, pp. 147-167.

Bevilacqua R., Melchiorre MG., Felici E., Bustacchini S., Rossi L., Deales A., Lattanzio F. (2017), La tecnoassistenza, in: NNA,  Network Non Autosufficienza (a cura di), L’assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia, 6° Rapporto 2017/2018, Il tempo delle risposte. Maggioli Editore, Santarcangelo di Romagna, pp. 165-178, http://www.maggioli.it/rna/pdf/9788891625175.pdf

Barbabella F., Chiatti C., Di Rosa M. (2015). La bussola di NNA 2015: lo stato dell'arte basato sui dati. In Network Non Autosufficienza (NNA) (Ed.), L'assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia. 5° Rapporto, pp. 15-32. Santarcangelo di Romagna: Maggioli (scaricabile dal sito: www.maggioli.it/rna/2015/pdf/V-rapporto-assistenza_anziani.pdf).

Barbabella F., Chiatti C., Di Rosa M., Lattanzio F., Banchero A. (2014). Il sistema ospedaliero italiano e la presa in carico degli anziani non autosufficienti. In Brizioli E., Trabucchi M. (Eds.), Il cittadino non autosufficiente e l’ospedale, pp. 45-69. Santarcangelo di Romagna: Maggioli. (scaricabile dal sito www.maggioli.it/rna/brizioli-trabucchi/pdf/91607973_BRIZIOLI_TRABUCCHI.pdf).

Barbabella F., Chiatti C., Principi A., Lamura G. (2011). Volontariato in età matura: opportunità, barriere e best practices per il coinvolgimento degli Anziani, European Papers on the new welfare, 16. (scaricabile dal sito http://www.newwelfare.org/2011/03/04/volontariato-in-eta-matura-opportunita-barriere-e-best-practices-per-il-coinvolgimento-degli-anziani/).

Carsughi A., Santini S., Gagliardi C., Lamura G. (2015). La gestione dell’incontinenza urinaria in pazienti anziani: uno studio preliminare nel contesto marchigiano. Ancona, INRCA (scaricabile dal sito: https://www.inrca.it/inrca/files/PAGINE/RICERCA/DOCUMENTI/Carsughi%20et%20al_Studio%20qual%20incontinenza%20Marche_FINALE.pdf).

Casanova G., Socci M. (2014). Politiche di co-housing e innovazione sociale. Welfare Oggi, 3: 63-67.

Casanova G., Lillini R. (2011). I servizi domiciliari quale contrasto alla deprivazione familiare: e se diminuisce la capacità di risposta dei servizi? Servizi Sociali Oggi, 2.

Di Rosa M., Greco C., Melchiorre MG. (2013). L’assistenza a domicilio. In: Senin U., Bartorelli L., Salvioli G. (eds.). I grandi vecchi: curare ancora, pp. 215-225, Roma: Carocci Faber Editore ISBN: 9788874666799.

Di Rosa M., Melchiorre MG., Quattrini S., Lamura G. (2015). “Il maltrattamento delle persone anziane in Europa e in Italia: i risultati dello studio ABUEL”, presentazione (26 maggio) nell’ambito del Workshop Prevenire l’abuso verso gli anziani, Caregiver day 2015, Giornate dedicate al caregiver familiare, Carpi (Modena), 8-30 Maggio (scaricabile dal sito http://www.caregiverday.it/wp-content/uploads/Di_Rosa_IT.pdf).

Gagliardi C., Santini S. (2015). La longevità attiva in ambito rurale: la sperimentazione nelle Marche. In: Lamura G., Socci M. (a cura di). Invecchiamento e rapporti intergenerazionali tra solidarietà e conflitto. Prisma, 3: 121-135.

Gagliardi C. (2013). Il Terzo Settore: definizione, quantificazione e principali aree di ricerca. Menti Attive. La ricerca in Riabilitazione nelle Marche, 1: 63-75.

Giuli C., Papa R., Lattanzio F., Postacchini D. (2013). Demenza, stato funzionale e malnutrizione nell’anziano. Giornale di Gerontologia, 61: 93-97.

Giuli C., Papa R., Lattanzio F., Abbatecola A. M., Postacchini D. (2013). La palestra della memoria: l’efficacia di un intervento di training cognitivo per anziani cognitivamente sani. Giornale di Gerontologia, 61: 157-160.

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