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12/01/2017
Un infermiere in casa per aiutare i malati di Alzheimer

INRCA, UN INFERMIERE IN CASA PER AIUTARE I MALATI D’ALZHEIMER

Previene incidenti domestici, organizza esami e visite

 

Un infermiere a domicilio per aiutare i malati d’Alzheimer e le loro famiglie nel delicato impegno dell’assistenza: è la novità introdotta dal progetto “La comunità che si cura”, attivato a Falconara Marittima (An) grazie alla collaborazione tra IRCCS INRCA - Istituto Nazionale Riposo e Cura Anziani, Anteas Marche - ente capofila, Ial, Cisl, Fondazione Masera e la Parrocchia del Rosario di Falconara Marittima. L’obiettivo del progetto, co-finanziato dalla Fondazione Cariverona e patrocinato da Cisl, Fnp Marche e dal Comune di Falconara, è contrastare l’isolamento che caratterizza le persone con Alzheimer, oltre a ridurre lo stress e rispondere ai bisogni delle famiglie: sia attraverso il coinvolgimento nei compiti di assistenza e cura del malato, sia con iniziative per fornire ai familiari-caregiver momenti di sollievo, grazie al supporto attivo della comunità locale. “Un tentativo di ampio respiro - spiega Fabrizia Lattanzio, direttore scientifico Inrca - di mettere in sinergia le attività dei vari soggetti pubblici e della società civile nella gestione della fragilità, e di misurarne l’impatto per il sistema sanitario”.

Verranno così attivati servizi “leggeri” di volontariato a supporto di 20 famiglie residenti del Comune di Falconara Marittima, come supervisione dei pasti, accompagnamento, prenotazione di visite specialistiche, consegna di certificati e generi di prima necessità, oltre ad attività ludico-ricreative quali lettura o semplice compagnia. “Il progetto – spiega Carlos Chiatti, ricercatore Inrca - prevede inoltre che l’infermiere diventi il primo interlocutore dei familiari, assumendo il ruolo di ‘regista’ delle cure, come avviene già in altri Paesi”. Grazie a visite periodiche potrà monitorare lo stato del paziente, suggerire i pasti più indicati, prevenire gli incidenti domestici rimuovendo i fattori di rischio, dare consigli per gli spostamenti in casa e organizzare esami e visite. “Gli interventi a casa da parte di professionisti formati – aggiunge - rappresentano investimenti vantaggiosi. Rispondendo in tempo reale ai bisogni dei pazienti nel proprio contesto di vita è possibile evitare il ricorso a soluzioni più costose come i ricoveri”. Per sensibilizzare la comunità sui temi della demenza, verranno anche organizzati incontri gratuiti con professionisti dell’INRCA e personaggi sportivi e dello spettacolo, oltre a corsi ad hoc per 40 infermieri e volontari.

Assistenza personalizzata. Tramite questionari, Inrca e Anteas effettueranno un controllo costante sulle condizioni di salute dei pazienti e sull’operato di infermieri e volontari, in modo che le attività siano sempre rispondenti ai bisogni. Per dare continuità all’azione, verrà attivato il primo caffè Alzheimer della zona presso i locali della Parrocchia del Rosario, che entrerà nella rete dei servizi socio-sanitari. Gli incontri si svolgeranno ogni 15 giorni circa con la presenza di psicoterapeuti e animatori. Il progetto, della durata di circa 1 anno, è attivato in un comune, quello di Falconara Marittima, dove gli over 65 sono più di 7 mila e di questi i malati di demenza sono circa l’8%.