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Centro di Tecnologie Avanzate nell'Invecchiamento  print this page

Le attività di ricerca svolte presso il Centro, condotte attraverso la ricerca di base e traslazionale in linea con le linee strategiche individuate dalla Direzione Scientifica e secondo quanto previsto nel Piano Sanitario Nazionale e nel Piano Sanitario Regionale, sono indirizzate principalmente ai seguenti settori:

Genetica e biologia molecolare dell’invecchiamento
Tale settore di ricerca ha lo scopo di analizzare marcatori genetico-molecolari di longevità e di invecchiamento e delle malattie età-correlate allo scopo di identificare, attraverso lo studio dei meccanismi molecolari implicati nelle modificazioni associate all’invecchiamento ed alle patologie ad esso associate, approcci innovativi che permettano la definizione di nuove proposte diagnostiche e terapeutiche per le principali malattie dell’anziano. Vengono inoltre effettuati studi sul ruolo dell’instabilità genetica e delle mutazioni causate dagli elementi trasponibili nei tumori e nell’invecchiamento. Infine, attraverso studi di epigenetica si intende analizzare il ruolo della metilazione del DNA quale marcatore di instabilità genetica, senescenza cellulare, invecchiamento e longevità, e delle malattie età-correlate (tumori, malattie cardiovascolari, diabete, patologie neurodegenerative).

Oncologia molecolare dell’invecchiamento
Nell’ambito di tale settore vengono condotte ricerche volte a definire nuove strategie per la prevenzione e cura delle neoplasie dell’anziano e ad integrare la disciplina dell’oncologia geriatrica clinica con la ricerca di base. In tale contesto, le attività che vengono sviluppate sono principalmente legate alla caratterizzazione ed utilizzo di bersagli molecolari per terapie immuno-biologiche nei tumori età-associati ed all’ottimizzazione di schemi immunoterapeutici nelle patologie neoplastiche dell’anziano. Tali temi, sviluppati soprattutto a livello di ricerca di base e traslazionale, si occupano della validazione di strategie immunoterapeutiche e di terapia genica nelle neoplasie dell’anziano. I risultati di tali ricerche hanno lo scopo di definire protocolli di terapia antitumorale specifici per il paziente anziano, soprattutto in considerazione delle problematiche legate alla maggiore tossicità dei trattamenti convenzionali nell’età avanzata. In linea con quanto riportato negli ultimi anni dalla ricerca biomedica sulla capacità di sostanze naturali o di sintesi di interferire con la crescita tumorale inducendo morte delle cellule tumorali attraverso quei meccanismi morfologici e biochimici che prendono il nome di apoptosi o, in alternativa, bloccando la proliferazione cellulare inducendo senescenza prematura nelle cellule tumorali, vengono inoltre effettuati studi sull’effetto antitumorale proapoptotico, di senescenza prematura, ed immunoadiuvante di sostanze naturali e di sintesi. 

Cellule staminali nell’invecchiamento
Alla luce delle enormi innovazioni che sono state introdotte dallo studio di quella nuova branca della medicina che viene definita come “medicina rigenerativa”, un aspetto di primaria importanza riveste la conoscenza delle modificazioni età-correlate delle cellule staminali e della loro plasticità. L’anziano rappresenta uno dei principali candidati per la futura applicazione di terapie con le cellule staminali. Il potenziale utilizzo di cellule staminali per finalità terapeutiche nel soggetto anziano richiede, quale indispensabile premessa, di migliorare le attuali conoscenze sulla biologia di tali cellule nell’età avanzata. In particolare, è necessario acquisire informazioni sulle reali potenzialità delle cellule staminali di donatori anziani, nonché sull’influenza che il microambiente dell’anziano esercita sulla espansione e differenziazione in vivo di queste cellule. Una delle linee di ricerca che viene perseguita è quella relativa allo studio delle alterazioni biomolecolari età-dipendenti delle cellule staminali al fine di valutare il potenziale utilizzo delle cellule staminali nell’anziano.

Attività di Servizio e di Diagnostica molecolare
In aggiunta all’attività di ricerca il Centro si occupa della messa a punto di nuove metodologie di utilizzo nell’ambito della diagnostica molecolare laddove richiesto dalla Regione Marche.
 

Ultime pubblicazioni

1.Provinciali M, Cardelli M, Marchegiani F. Inflammation, chronic obstructive
pulmonary disease and aging. Curr Opin Pulm Med. 2011 Dec;17 Suppl 1:S3-10.
PubMed PMID: 22209928.
2.Silvestri C, Cirioni O, Arzeni D, Ghiselli R, Simonetti O, Orlando F, Ganzetti
G, Staffolani S, Brescini L, Provinciali M, Offidani A, Guerrieri M, Giacometti
A. In vitro activity and in vivo efficacy of tigecycline alone and in combination
with daptomycin and rifampin against Gram-positive cocci isolated from surgical
wound infection. Eur J Clin Microbiol Infect Dis. 2011 Dec 11. [Epub ahead of
print] PubMed PMID: 22160846.
3. Simonetti O, Cirioni O, Lucarini G, Orlando F, Ghiselli R, Silvestri C,
Brescini L, Rocchi M, Provinciali M, Guerrieri M, Di Primio R, Giacometti A,
Offidani A. Tigecycline accelerates staphylococcal-infected burn wound healing
through matrix metalloproteinase-9 modulation. J Antimicrob Chemother. 2012
Jan;67(1):191-201. Epub 2011 Nov 6. PubMed PMID: 22065244.
4. Provinciali M, Barucca A, Pierpaoli E, Orlando F, Pierpaoli S, Smorlesi A. In
vivo electroporation restores the low effectiveness of DNA vaccination against
HER-2/neu in aging. Cancer Immunol Immunother. 2012 Mar;61(3):363-71. Epub 2011
Sep 16. PubMed PMID: 21922332.
5. Provinciali M, Cirioni O, Orlando F, Pierpaoli E, Barucca A, Silvestri C,
Ghiselli R, Scalise A, Brescini L, Guerrieri M, Giacometti A. Vitamin E improves
the in vivo efficacy of tigecycline and daptomycin in an animal model of wounds
infected with meticillin-resistant Staphylococcus aureus. J Med Microbiol. 2011
Dec;60(Pt 12):1806-12. Epub 2011 Aug 11. PubMed PMID: 21835971.
6. Pierpaoli E, Cirioni O, Barucca A, Orlando F, Silvestri C, Giacometti A,
Provinciali M. Vitamin E supplementation in old mice induces antimicrobial
activity and improves the efficacy of daptomycin in an animal model of wounds
infected with methicillin-resistant Staphylococcus aureus. J Antimicrob
Chemother. 2011 Sep;66(9):2184-5. Epub 2011 Jun 14. PubMed PMID: 21676901.
7. Viola V, Pilolli F, Piroddi M, Pierpaoli E, Orlando F, Provinciali M, Betti M,
Mazzini F, Galli F. Why tocotrienols work better: insights into the in vitro
anti-cancer mechanism of vitamin E. Genes Nutr. 2012 Jan;7(1):29-41. Epub 2011
Apr 20. PubMed PMID: 21505906; PubMed Central PMCID: PMC3250530.
8. Cirioni O, Kamysz E, Ghiselli R, Kamysz W, Silvestri C, Orlando F, Rimini M,
Brescini L, Gabrielli E, Marchionni E, Rocchi M, Provinciali M, Guerrieri M,
Giacometti A. Lipopeptide Laur-CKK-NH2 dimer preserves daptomycin susceptibility
and enhances its activity against Enterococcus faecalis. J Antimicrob Chemother.
2011 Apr;66(4):859-62. Epub 2011 Jan 28. PubMed PMID: 21393138.
9. Simonetti O, Cirioni O, Orlando F, Alongi C, Lucarini G, Silvestri C, Zizzi A,
Fantetti L, Roncucci G, Giacometti A, Offidani A, Provinciali M. Effectiveness of
antimicrobial photodynamic therapy with a single treatment of RLP068/Cl in an
experimental model of Staphylococcus aureus wound infection. Br J Dermatol. 2011
May;164(5):987-95. doi: 10.1111/j.1365-2133.2011.10232.x. Epub 2011 Apr 5. PubMed
PMID: 21275941.
10. Cirioni O, Wu G, Li L, Orlando F, Silvestri C, Ghiselli R, Shen Z, Gabrielli
E, Brescini L, Lezoche G, Provinciali M, Guerrieri M, Giacometti A. S-thanatin in
vitro prevents colistin resistance and improves its efficacy in an animal model
of Pseudomonas aeruginosa sepsis. Peptides. 2011 Apr;32(4):697-701. Epub 2011 Jan
22. PubMed PMID: 21262298.